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	<title>Abalalite</title>
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	<description>Sito dell&#039;associazione Abalalite</description>
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		<title>Guinea Bissau   AJAD</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 21:54:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>guerrino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[I FORVIUM AJAD (Associazione giovanile per l’azione e lo sviluppo) &#160; Gruppo di giovani tra i 16 e i 36 anni, soprattutto maschi di ogni religione presente sul territorio. Quasi tutti hanno frequentato la scuola di Padre Eugenio, molti hanno &#8230; <a href="http://www.circoloemilianozapata.com/2012/02/19/guinea-bissau-ajad/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1 align="CENTER">I FORVIUM AJAD (Associazione giovanile per l’azione e lo sviluppo)</h1>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gruppo di giovani tra i 16 e i 36 anni, soprattutto maschi di ogni religione presente sul territorio. Quasi tutti hanno frequentato la scuola di Padre Eugenio, molti hanno continuato fino alla 11°. Qualcuno è all’università. Cercano lavoro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: small"><span style="font-size: medium"><strong>Presidente de Ajad /sector de Nhacra </strong></span><span style="font-size: medium">per 2 mandati dal 2007</span></span></p>
<p><span style="font-size: medium"><strong>MAMADU SERIFO DJALO (DJIDJI)</strong></span></p>
<p lang="en-GB"><span style="font-size: medium"><strong>Telemovel 00245-6648686 – 5230982</strong></span></p>
<p><span style="font-size: small"><span style="font-size: medium"><strong>Email: </strong></span><span style="color: #0000ff"><span style="text-decoration: underline"><a href="mailto:djidjalo@hotmail.com"><span style="font-size: medium"><strong>djidjalo@hotmail.com</strong></span></a></span></span></span></p>
<p lang="en-GB"><span style="font-size: medium"><strong>Skip – djidji 019</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: medium"><strong>30/12/2011</strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium">ore 9,30 mi presento a Nhacra per partecipare come relatrice al loro VII Forum. </span></p>
<p><span style="font-size: medium">Ci sono anche Gassmo, Narciso e Infalli.</span></p>
<p><span style="font-size: small"><span style="font-size: medium">Come prima cosa </span><span style="font-size: medium"><strong>DJIDJI </strong></span><span style="font-size: medium">mi mostra la costruzione della nuova sede. E’ da ultimare, ci sono le pareti del perimetro e le divisioni interne, manca il tetto. Sarà probabilmente ultimata nel corso del prossimo anno.</span></span></p>
<p><span style="font-size: medium">Cominciano ad arrivare i giovani. C’è musica davanti alla sede per l’incontro, un ex ristorante (Teca Mana Celeste) non più usato. Dentro vi sono panche anche delle classi di Fanhe&#8230;</span></p>
<p><span style="font-size: medium">Oggi è l’ultimo giorno in cui i relatori parlano. Il Forum sui “diritti umani” è iniziato il 27/12.</span></p>
<p><span style="font-size: small"><span style="font-size: medium">Alle 11 dopo l’intervento in play-back del cantante e la purea con cucchiaio per tutti, inizio a leggere in portoghese la mia relazione sui </span><span style="font-size: medium"><strong>diritti dei bambini</strong></span><span style="font-size: medium">. Pensavo di essere chiara, in realtà il Presidente tradurrà il tutto in criolo.</span></span></p>
<p><span style="font-size: medium">Seguono interventi con domande.</span></p>
<p><span style="font-size: medium">Ore 17,30 si riprende con i relatori dei giorni precedenti per conclusione lavori. Ci sono delle ballerine e il cantante in play-beck. Ognuno fa il suo intervanto.</span></p>
<p><span style="font-size: medium">Ore 18,30 fine lavori. </span></p>
<p><span style="font-size: medium">Zinha amministratrice di Nhacra, è dello stesso partito del ministro dell’istruzione, ma residente in Bissau (tel. 6609719 e 909719), mi invita a casa sua. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: medium"><strong>5/1/2012</strong></span></p>
<p>Salvatore ed io andiamo a Nhacra per partecipare alla <strong>pulizia del mercato </strong>che abbiamo sponsorizzato già l’anno scorso.</p>
<p><span style="font-size: medium">Si propone di coinvolgere l’anno prossimo anche le scuole e l’amministrazione locale, anzi creare “La giornata della pulizia” in tutti i distretti in cui c’è l’AJAD.</span></p>
<p><span style="font-size: medium">Si parla con Simone l’ispettore (vedi file n. 3).</span></p>
<p><span style="font-size: medium">L’impegno di oggi è considerato a tutti gli effetti una delle attività dell’associazione, con molti ragazzi presenti e tanto di firma presenza.</span></p>
<p><span style="font-size: small"><span style="font-size: medium">Salvatore collabora donando </span><span style="font-size: medium"><strong>20.000 franchi schefa</strong></span><span style="font-size: medium">.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: medium"><strong>21/1/2012</strong></span></p>
<p><span style="font-size: small"><span style="font-size: medium">Alle 9,30 arrivano a Fanhe </span><span style="font-size: medium"><strong>DJIDJI, Infali, Negado, Narciso, Stefano, Nhanco, Bulacar, Aisado (</strong></span><span style="font-size: medium">donna vice-presidente dell’Ajad), </span><span style="font-size: medium"><strong>Virginia, Seco, Alfa Amado.</strong></span></span></p>
<p>Si portano tutto per il pranzo con l’obiettivo di presentarsi ufficialmente e di scambiare conoscenze come associazioni.</p>
<p>Ci raccontano la loro storia.</p>
<p><strong>Nel 2004 vi è stato un Congresso di giovani del settore di Nhacra,</strong> da cui è scaturita l’idea di fondare un’associazione.</p>
<p>Nel 2005 hanno iniziato a organizzarsi insieme ad una commissione provvisoria.</p>
<p>Nel 2007 ci sono state le prime elezioni con divulgazione degli obiettivi.</p>
<p>Nel <strong>2008 la prima assemblea</strong> ordinaria con 180 persone.</p>
<p>Ora l’AJAD ha 205 soci dai 16 ai 36 anni. Solo il 20% sono ragazze. Questa carenza è dovuta alle usanze e per problemi sociali (si sposano presto e hanno figli).</p>
<p><strong>DJIDJI </strong>è stato il primo presidente eletto e riconfermato per la seconda volta. Sarà in <strong>carica fino al 4/2/2014,</strong> poi non potrà più ricandidarsi. Mi dà lo statuto.</p>
<p>Gli obiettivi dell’associazione sono molti, ce ne spiegano alcuni:</p>
<ul>
<li>Sventare la <strong>povertà</strong></li>
<li>Lotta contro l’<strong>analfabetismo</strong> (DJIDJI insegna agli adulti, 20 alunni per 3 classi. L’Unicef paga il materiale didattico e lui è volontario. Infali insegna al pomeriggio alle donne di tutte le età in un salone per i film. Se trovassero altri volontari andrebbero anche nei villaggi.)</li>
<li>Sensibilizzazione presso gli adulti affinchè mandino i figli a scuola</li>
<li>Prevenzione salute (lotta contro <strong>AIDS e colera.</strong> A questo proposito ci spiegano che gli aiuti che arrivano da altri paesi sono distribuiti dallo Stato alle ONG nazionali. Hanno organizzato un servizio di trasporto dei malati di colera in ospedale e di disinfestazione delle case. Poichè nei villaggi la gente non vuole usare le latrine, hanno organizzato una “<strong>piece” teatrale</strong> da portare in giro per far capire l’importanza dell’uso dei gabinetti, con linguaggi diversi a seconda dell’età dell’ascoltatore. Nei luoghi dove hanno accettato di usarli i casi di colera sono diminuiti.)</li>
<li>Diffusione della cultura e dei <strong>diritti umani</strong> <strong>(l’11/6</strong> in Guinea è festa dei bambini. Stefano si occuperà di organizzarla a Nhacra). Consegna di <strong>Borse di studio</strong> per la prima volta a febbraio 2012 per premiare i migliori di portoghese e matematica della scuola di Padre Eugenio, tra la 5° e la 11°.</li>
<li>Diffusione delle <strong>vaccinazioni</strong> (poichè la natalità continua ad essere alta e la speranza di vita intorno ai 45 anni).</li>
<li>Promozione della <strong>partecipazione della donna</strong> attraverso convegni appositi.</li>
<li>Promozione dell’<strong>agricoltura </strong>attraverso il recupero delle risaie. E’ in programma una cooperativa per la coltivazione del riso su 35 ettari vicino a Nhacra con l’aiuto del governo perchè si vuole diminuire l’importazione dello stesso. Poichè per ora il governo non ha stanziato denaro, stanno cercando altri finanziamenti.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Hanno molto lavoro e per cercare nuovi soci vanno nei villaggi intorno a Nhacra.</p>
<p><strong>Tutte le attività sono senza fini di lucro.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La loro organizzazione funziona in questo modo:</p>
<ol>
<li>All’inizio dell’anno sottopongono all’Assemblea il piano delle <strong>attività </strong>che pensano di attuare per tutto l’anno. Queste vengono effettuate solo se approvate. Se ne nascono altre durante i mesi successivi ne discutono e se approvate saranno fatte.</li>
<li>I soldi arrivano solo dalle quote pagate dagli associati, che spesso ritardano nel pagamento.</li>
<li>Alla fine dell’anno c’è una relazione pubblica di quanto effettuato con relative spese.</li>
<li>L’assemblea si riunisce ogni 15 giorni per organizzare praticamente le varie attività.</li>
<li>Il presidente è eletto ogni 3 anni.</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’incontro è proseguito con la presentazione dell’associazione ABALALITE.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Margherita propone una <strong>manifestazione musicale e teatrale</strong> da organizzare il prossimo anno in gennaio con la partecipazione di musici locali e italiani.</p>
<p>A questo proposito se ne parlerà anche con <strong>Padre Michael DANIELS (</strong><span style="color: #0000ff"><span style="text-decoration: underline"><a href="mailto:framichael.ofm@gmail.com">framichael.ofm@gmail.com</a></span></span><strong> </strong>cell. in Italia 3407366538, sarà in Valle d’Aosta tra l’8 e il 15 luglio 2012<strong>,</strong> francescano parroco della cattedrale di Bissau), che cantava e organizzava eventi musicali in Italia.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Documentario sulla Guinea Bissau</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Jan 2012 09:11:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>guerrino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[tre ragazzi, videocamera, taccuino e zaino in spalla, alla scoperta di uno dei paesi più poveri del mondo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>tre ragazzi, videocamera, taccuino e zaino in spalla, alla scoperta di uno dei paesi più poveri del mondo.</p>
<p><a href="http://www.circoloemilianozapata.com/wp-content/uploads/2012/01/logo-a-1-ora-da-qui.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-296" src="http://www.circoloemilianozapata.com/wp-content/uploads/2012/01/logo-a-1-ora-da-qui-1024x576.jpg" alt="" width="584" height="328" /></a></p>
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		<title>Lettera del direttivo</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 10:02:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>guerrino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Carissimi amici il direttivo della nostra Associazione ritiene utile inviarvi alcune comunicazioni. E&#8217; in piena attività l&#8217;opera dei volontari impegnati a portare avanti e perfezionare il Progetto Fanhe. Paolo appena rientrato dal villaggio ci ha documentato il buon andamento dei &#8230; <a href="http://www.circoloemilianozapata.com/2012/01/04/lettera-del-direttivo/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimi amici</p>
<p>il direttivo della nostra Associazione ritiene utile inviarvi alcune comunicazioni.</p>
<p>E&#8217; in piena attività l&#8217;opera dei volontari impegnati a portare avanti e perfezionare il Progetto Fanhe.</p>
<p>Paolo appena rientrato dal villaggio ci ha documentato il buon andamento dei lavori, le difficoltà esistenti e le iniziative da sviluppare.</p>
<p>Salvatore è  a Fanhe,  raggiunto in questi giorni da Luciana. Mentre Pino, il nostro presidente, ha già il biglietto per il giorno 10 gennaio.</p>
<p>Numerose sono le iniziative di sostegno e raccolta fondi che l&#8217;associazione ha messo in atto qui in Italia, dalla pubblicazione di un libro ai vari eventi ai quali molti di voi hanno partecipato come la giornata a Fontane di Thurres, la nostra presenza alla festa dei dipendenti delle Molinette, divenuta un punto di incontro per associazioni che operano in Africa, le molte presenze a fiere e riunioni per la presentazione del libro La terra dei Gamberi e i sentieri dei Balanta, che è in esaurimento.<br />
Vogliamo anche segnalare che lo statuto dell&#8217;associazione è stato registrato il 7 luglio del 2011 agli uffici dell&#8217;agenzia delle entrate di Ciriè<br />
Secondo gli articoli dello statuto, l&#8217;assemblea  ordinaria è obbligatoria entro luglio. Completate le attività annuali dei soci in Guinea, così con il ritorno di tutti, sarà possibile fare il punto della situazione e approvare il bilancio.</p>
<p>Lo statuto è consultabile al sito <a href="http://www.abalalite.it/">www.abalalite.it</a>. Così pure sono documentate le attività specifiche che i volontari realizzano in Guinea Bissau.</p>
<p>Approfittiamo per rinnovare, a chi non lo avesse ancora fatto, l&#8217;invito a versare la quota di iscrizione all&#8217;associazione per il 2012 e invitare altri amici a fare altrettanto. Il modulo di iscrizione può essere scaricato dal sito e le quote possono essere versate mediante bonifico, spesa 1 euro, oppure alla prima occasione dei nostri incontri.<br />
Augurando a tutti un proficuo anno di solidarietà, ringraziamo sentitamente per il vostro sostegno e la vostra amicizia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per il direttivo      Babbini Guerrino segretario</p>
<p>Leini, 4 gennaio 20132</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Buone feste</title>
		<link>http://www.circoloemilianozapata.com/2012/01/03/prova-3/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 18:14:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>guerrino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.circoloemilianozapata.com/wp-content/uploads/2012/01/IMG_5735.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-291" src="http://www.circoloemilianozapata.com/wp-content/uploads/2012/01/IMG_5735-1024x768.jpg" alt="" width="584" height="438" /></a></p>
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		<title>Cena di solidarietà</title>
		<link>http://www.circoloemilianozapata.com/2011/10/22/cena-di-solidarieta/</link>
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		<pubDate>Sat, 22 Oct 2011 11:14:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.circoloemilianozapata.com/wp-content/uploads/2011/10/CenaAbalalite_11novembre.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-223" title="CenaAbalalite_11novembre" src="http://www.circoloemilianozapata.com/wp-content/uploads/2011/10/CenaAbalalite_11novembre-723x1024.jpg" alt="" width="584" height="827" /></a></p>
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		<title>da I sentieri dei Balanta</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Sep 2011 10:11:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>guerrino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblicazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[BOLANHE La bellezza delle risaie è uno spettacolo senza confini. L’operosità degli uomini e le risorse della natura hanno realizzato un’armonia che riempie di ammirazione. Tesori che tutti dobbiamo proteggere. Le piantine del riso stanno preparando le spighe. La loro estensione è a &#8230; <a href="http://www.circoloemilianozapata.com/2011/09/06/da-i-sentieri-dei-balanta/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="LEFT"><span style="font-family: TimesNewRomanPS-BoldMT,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>BOLANHE</strong></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="font-family: TimesNewRomanPSMT,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La bellezza delle risaie è uno spettacolo senza confini. L’operosità </span></span><span class="Apple-style-span" style="line-height: 26px; font-size: medium;">degli uomini e le risorse della natura hanno realizzato un’armonia </span><span class="Apple-style-span" style="line-height: 26px; font-size: medium;">che riempie di ammirazione. Tesori che tutti dobbiamo </span><span class="Apple-style-span" style="line-height: 26px; font-size: medium;">proteggere.</span></p>
<p align="LEFT"><span style="font-family: TimesNewRomanPSMT,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Le piantine del riso stanno preparando le spighe. La loro esten</span></span><span class="Apple-style-span" style="line-height: 26px; font-size: medium;">sione è a perdita d’occhio. Gli argini di terra compattati con rami </span><span class="Apple-style-span" style="line-height: 26px; font-size: medium;">di mangrovie, offrono un comodo sentiero. So che non potrei mai </span><span class="Apple-style-span" style="line-height: 26px; font-size: medium;">percorrerli tutti, credo che il totale dei loro chilometri sia superiore </span><span class="Apple-style-span" style="line-height: 26px; font-size: medium;">al giro del mondo. Si potrebbero paragonare questi argini, </span><span class="Apple-style-span" style="line-height: 26px; font-size: medium;">per il lavoro richiesto e che richiedono, alla muraglia cinese. Tra </span><span class="Apple-style-span" style="line-height: 26px; font-size: medium;">le file regolari delle piante del riso, non un filo di erba, non per </span><span class="Apple-style-span" style="line-height: 26px; font-size: medium;">il lavoro di mondine, ma per l’acqua salata che dai canali e dai rii </span><span class="Apple-style-span" style="line-height: 26px; font-size: medium;">viene immessa nelle risaie a fine raccolto.</span></p>
<p align="LEFT"><span style="font-family: TimesNewRomanPSMT,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">L’acqua salata invade le risaie, distrugge le erbacce e deposita </span></span><span class="Apple-style-span" style="line-height: 26px; font-size: medium;">fanghi fertilizzanti. Torna al mare con le basse maree. Le prime </span><span class="Apple-style-span" style="line-height: 26px; font-size: medium;">piogge della stagione dilavano la salinità eccessiva e le successive </span><span class="Apple-style-span" style="line-height: 26px; font-size: medium;">riempiono le risaie in modo abbondante, così può avvenire </span><span class="Apple-style-span" style="line-height: 26px; font-size: medium;">il trapianto. Le piantine cresciute nel vivaio esplodono in una rigogliosità </span><span class="Apple-style-span" style="line-height: 26px; font-size: medium;">vivace, ben protette dall’acqua salata, che con le </span><span class="Apple-style-span" style="line-height: 26px; font-size: medium;">maree torna a lambire gli argini due volte al giorno.</span></p>
<p align="LEFT"><span class="Apple-style-span" style="line-height: 26px; font-size: medium;">In questi anni i nuovi regimi di precipitazione delle piogge esagerano </span><span class="Apple-style-span" style="line-height: 26px; font-size: medium;">e, qualche volta, l’eccessiva quantità di acqua annega le </span><span class="Apple-style-span" style="line-height: 26px; font-size: medium;">piantine o addirittura rompe gli argini e trascina tutto a mare. </span><span class="Apple-style-span" style="line-height: 26px; font-size: medium;">Questo preludia alla fame.</span></p>
<p align="LEFT"><span style="font-family: TimesNewRomanPSMT,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Peggio sarà quando i livelli dei mari cresceranno, come previsto. </span></span><span class="Apple-style-span" style="line-height: 26px; font-size: medium;">Il lavoro per rialzare e rinforzare gli argini è già in corso.</span></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Guerra, siccità e morte nel corno d&#8217;Africa</title>
		<link>http://www.circoloemilianozapata.com/2011/08/12/guerra-siccita-e-morte-nel-corno-dafrica/</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Aug 2011 13:58:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>guerrino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>

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		<description><![CDATA[Nord Kenya allo stremo, non piove da due anni. E la carestia uccide L’acqua è venduta a peso d’oro. Le tribù lottano a colpi di machete DOMENICO QUIRICO Le tre ragazze lo raccontano con una gioia piena, inesauribile, come se &#8230; <a href="http://www.circoloemilianozapata.com/2011/08/12/guerra-siccita-e-morte-nel-corno-dafrica/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Nord Kenya allo stremo,<br />
non piove da due anni.<br />
E la carestia uccide<br />
L’acqua è venduta a peso d’oro.<br />
Le tribù lottano<br />
a colpi di machete</h2>
<p>DOMENICO QUIRICO</p>
<p>Le tre ragazze lo raccontano con una gioia piena, inesauribile, come se fossero Sherazade. Adesso stanno accucciate a un passo dalla sponda che è diventata savana secca e riarsa, nella sabbia bollente e nella crepitante calura. Prima, non era così. Erano loro le prime a svegliarsi all’alba e il mondo attorno ancora dormiva: per andare ad attingere l’acqua.<br />
Non era fatica, quella. L’acqua era vicina, si scendeva la dolce scarpata sabbiosa del fiume. La raccoglievano nelle catinelle metalliche e nei Nsecchi di plastica che poi, aiutandosi a vicenda, si mettevano in equilibrio sulla testa. Chiacchierando e ridendo si inerpicavano per tornare al villaggio. Il sole sorgeva ed era già cattivo, scaldava subito i recipienti. E l’acqua, quella benedizione, palpitava e luccicava come fosse argento prezioso.</p>
<p>Ora al mattino possono levarsi tardi, ma è un dolore che si ripete ogni giorno. L’acqua la porta l’autobotte, quella del governo, che passa ogni tanto; oppure bisogna comprarla dai privati e costa cara. Il tintinnio dei catini e lo sciacquio che svegliavano la gente alla vita sono un ricordo. Perché il fiume, che era grande e largo, è a secco. È imprigionato in una luce bianca, cruda, rigida, di diamante. Ci camminano dentro come fosse una autostrada, si siedono a crocchi, quasi volessero aspirare, nei punti in cui la sabbia resta ancora umida, la freschezza antica.</p>
<p>Siamo nel distretto di Kakuma, nel Nord del Kenya, ai confini con Etiopia e Sudan. Qui al posto dei cartelli pubblicitari ci sono le insegne delle organizzazioni umanitarie: Pam, Unicef, Oxfam. E poi i gesuiti e i luterani, e i salesiani arrivati fin qui con la miracolosa utopia di Don Bosco. L’esercito, straordinario, della carità. I colori sono sbiaditi, si capisce che sono qui da tempo e a lungo resteranno. Il 37% degli abitanti soffre di denutrizione.</p>
<p>Africa: l’anno della siccità e della carestia. Che guizza rapida, agguanta regioni intere, che fino a ieri erano considerate fertili e verdi, a mazzi, avanza su un fronte di centinaia di chilometri. La Somalia con i suoi shabaab feroci è solo un capitolo, ormai la carestia è arrivata all’Uganda, strapazza le verdi colline che piacevano alla penna di Hemingway. Siamo venuti a scrutarne le piaghe nel Nord-Est del Kenya, le regioni del Turkana e del Wajir. Nella regione del Turkana il 30% ha bisogno di aiuto alimentare, il 90% tra loro vive con un dollaro al giorno. La carestia elimina ogni senso di complessità, riduce l’Africa, ancora una volta, a un pugno di slogan emotivi; la disperazione, la morte, gli aiuti.</p>
<p>A Kalokutonyang, dove distese ampie suscitano un senso di eccitazione spirituale e di libertà, un gruppo di donne spacca con le pietre un frutto raccolto nella savana. Fino a quando non l’ha ridotto in piccole scaglie da mangiare, per sé e per bimbi. Sono drappeggiate in vesti fiammanti, alte colonne di collane coloratissime trasformano il loro collo in una scintillante scultura. Bisogna stare in guardia, qui la miseria e la fame si nascondono dietro colori e paesaggi che stordiscono e ingannano. Ora che il bestiame è morto non c’è altro da mangiare. Il villaggio dispone di una piccola scuola che segue questi pastori nelle loro peregrinazioni. Sulle pareti, grandi pannelli che servono per insegnare ai bambini le parole (sono prodotti in India) mostrano, alla voce cibo, come esempi delle lettere torte colossali, gelati scintillanti, dolci pantagruelici.</p>
<p>La siccità non è una sciagura nuova, qui, si ripete con frequenza, la gente sapeva conviverci, dominarla alla fine con le strategie dei poveri. Anche il pastore che mi racconta cosa è successo ha ricordi belli che gli fanno scintillare gli occhi. «Prima» tra settembre e dicembre arrivavano puntuali le piogge, fiumi e torrenti si ingrossavano, ogni conca si trasformava in una riserva d’acqua. Si poteva affrontare senza paura la stagione magra, quella da gennaio a marzo. Poi da aprile altre piogge, anche se più deboli qui, più ricche più a Nord. «Prima» era così. L’anno scorso e quest’anno il periodo benedetto è stato cancellato, il bestiame ha sofferto, è arrivato magro e debole al periodo più duro dell’anno; e anche i raccolti sono stati scarsi. Da aprile c’è la più grande siccità da 60 anni e il bestiame ha cominciato a morire, soprattutto le pecore e le capre. Adesso mi guarda cattivo, incupito dal racconto, appoggiandosi al bastone da mandriano diventato quasi inutile, visto che il suo gregge non c’è più: «Ho visto siccità terribili e anche mio padre e mio nonno, ma quest’anno è diverso, l’erba non ha più il tempo di rispuntare, nasce morta».</p>
<p>Risaliamo la frontiera della carestia, dove si muove infaticabile il piccolo esercito dell’assistenza, i presidi dell’Unicef che distribuiscono cibo, assistenza medica, prevenzione, insegnano a raccogliere l’acqua e a usarla. Impediscono, finora, che l’emergenza diventi una catastrofe. Il paesaggio è come aspirato da un incendio gigantesco, tutto ha assunto il colore bruno delle pietre e delle montagne che fanno da sfondo minaccioso, colline spianate dal rullo di secoli infiniti, scabro triste. Perfino le acacie e la loro ombra magra si sono arrese alla sete. Un altro presidio perduto dove si distribuisce cibo e acqua. Ancora donne, carne viva di questa tragedia. Sono loro che camminano per chilometri per una bottiglia d’acqua, per un sacchetto di farina di mais. Sotto una tettoia, dove ronzano mosche infernali, inferocite dalla calura, fanno crocchio fitto attorno a due infermieri in camice bianco.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Novità!</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Aug 2011 18:59:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Avrete notato che il sito ha cambiato look. Abbiamo approfittato dell&#8217;aggiornamento della piattaforma wordpress per passare ad un tema più moderno. Inoltre, da oggi il sito si arricchisce di una nuova pagina: la pagina dei downloads, dove i visitatori potranno &#8230; <a href="http://www.circoloemilianozapata.com/2011/08/08/novita/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avrete notato che il sito ha cambiato look. Abbiamo approfittato dell&#8217;aggiornamento della piattaforma wordpress per passare ad un tema più moderno. Inoltre, da oggi il sito si arricchisce di una nuova pagina: la <a href="http://www.circoloemilianozapata.com/download/">pagina dei downloads</a>, dove i visitatori potranno scaricare i documenti che verranno via via aggiunti. Come inizio vi proponiamo la versione PDF del libro &#8220;<a href="http://www.circoloemilianozapata.com/documenti/libro_gamberi.pdf">La terra dei Gamberi &#8211; I sentieri dei Balanta</a>&#8221; di Daniele Chiarella, Guerrino Babbini ed Armando Cossa.</p>
<p style="text-align: right;">Il webmaster</p>
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		<title>LE FORMICHE</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Jun 2011 04:54:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>guerrino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>

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		<description><![CDATA[Se in Guinea, su una strada sterrata, un viottolo o un terreno, ti imbatti in una striscia  nera che attraversa il tuo cammino, in un continuo brulicante movimento, fai attenzione. Non pestarle. Hai di fronte, quelle che i locali chiamano: &#8230; <a href="http://www.circoloemilianozapata.com/2011/06/20/le-formiche/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Se in Guinea, su una strada sterrata, un viottolo o un terreno, ti imbatti in una striscia  nera che attraversa il tuo cammino, in un continuo brulicante movimento, fai attenzione. Non pestarle. Hai di fronte, quelle che i locali chiamano: firminga brabu o firminga pretu.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Si tratta di formiche nere che in fila formano strisce lunghe anche centinaia di metri. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">In formazione compatta, ogni componente ha un proprio ruolo. All&#8217;esterno si posizionano a protezione le guerriere, molto più grosse delle altre (quasi il doppio) con una grande testa fornita di robuste mandibole.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">All&#8217;interno ci sono le operaie, più piccole,delegate al trasporto delle derrate o uova razziate ad altre formiche. Tutto in un continuo frenetico viavai.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Se sei interessato o curioso, per poter osservare senza problemi è opportuno prendere alcune precauzioni, non toccarle e non stare vicino con i piedi. Ti attaccano subito, ti pinzano affondando le mandibole nella pelle, sono dolorose e difficili da staccare. Se non ti allontani in fretta possono</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">invaderti tutto il corpo.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ho visto una bambina che,dopo essersi seduta (al buio durante la proiezione di un film) vicino ad una di queste scie, alzarsi di scatto. Batteva i piedi per terra (sembrava ballare il ballo dei tarantolati) nel tentativo di farne cadere quante più possibile. Dopo essersi liberata degli abiti, passava con forza le mani su tutto il corpo mentre le sue amiche l&#8217;aiutavano strappandole le formiche ad una ad una.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Però hanno anche delle utilità.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Nel sottotetto della camera degli insegnanti, si era insediata una famigliola di pipistrelli.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Dall&#8217;imbrunire e per tutta la notte entravano ed uscivano dal nido, zampettando e battendo le ali sulle lamiere non lasciavano dormire. La puzza delle deiezioni diventava sempre più forte ed insopportabile.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Gli insegnanti dopo vari vani tentativi di farli sloggiare hanno deciso una notte di chiudere l&#8217;accesso. Probabilmente qualche piccolo è rimasto dentro. Per qualche qualche notte ci furono ancora dei rumori, poi più nulla, salvo un crescente odore di carogna proveniente da sopra. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Cominciavamo a chiederci cosa fare,ci hanno pensato le formiche a risolvere il problema. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Attratte probabilmente dal puzzo, le formiche provenienti dal vicino campo formarono una colonna che dopo aver attraversato il patio si arrampicava sul muro e spariva nel sottotetto.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Poi è iniziata la spola di ritorno verso il nido.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">A fine giornata pian piano è sparito l&#8217;odore. E&#8217; diminuita anche la processione delle formiche man mano che finivano il loro lavoro di pulizia.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">In natura tutto si ricicla, non non si butta nulla, non esistono discariche.  Pino<br />
</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>NOTIZIE DALLE BOLANHE</title>
		<link>http://www.circoloemilianozapata.com/2011/06/01/notizie-dalle-bolanhe-2/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 09:38:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>guerrino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Testimonianze]]></category>

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		<description><![CDATA[Paz et bonum Carissimo Guerrino, Come state? Noi stiamo bene, Deo gratias. Ti avevo inviato sms per informarti sull’incontro che ho avuto con gli uomini e donne grandi di tutti i villaggi di Nhacra, Fanhe incluso. Lo scopo è di &#8230; <a href="http://www.circoloemilianozapata.com/2011/06/01/notizie-dalle-bolanhe-2/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Paz et bonum</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Carissimo Guerrino,</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Come state? Noi stiamo bene, Deo gratias. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ti avevo inviato sms per informarti sull’incontro che ho avuto con gli uomini e donne grandi di tutti i villaggi di Nhacra, Fanhe incluso. Lo scopo è di suscitare lo spirito di collaborazione di tutta la popolazione per il bene di questo comune di Nhacra. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">L’anno scorso ho organizzato tre incontri con gli anziani: con 5 uomini e donne grandi di ogni villaggio di Nhoma (8 villaggi), dunque con 40 persone; con gli anziani e giovani (80 partecipanti); con le sole donne grandi (40 partecipanti). Ma era soltanto con la popolazione di Nhoma.Questa volta, su domanda di tutti, abbiamo organizzato per tutti i villaggi del comune di Nhacra. E&#8217; il primo incontro di questo carattere. I partecipanti sono rimasti molto, molto contenti e auspicano che tale incontro sia organizzato periodicamente.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: medium;">Con i Bilante-bin-dã e binin-bin-dã, ci comprendiamo. Gli incontri che abbiamo fatto l’anno scorso, hanno dato un buon risultato par la popolazione. Con questo, speriamo, con l’aiuto del Signore, di ottenere un ottimo risultato.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">L’altra informazione che tu aspetti con ansia riguarda la diga di Quidé. A Quidé tutto sta andando bene, solo che, non potranno finire come previsto. Sono andato vedere il lavoro fatto. Si ti ricordi, c’è un argine dalla parte di Quidé, il primo che hai visto. Tutta questo argine è stato riabilitato, circa 800 metri. Con i lavori sono arrivati nel punto dove vogliamo mettere i tubi. E&#8217; stato un lavoro colossale. Sono molto contento. Quanto ai tubi, non li ho trovati, ma secondo le opinioni di tanti, i tubi che sono stati messi nelle altre bolagne, si rovinano con l’acqua salata. Allora, sono di opinione di fare un passaggio come quello di Quindefa. Con il ponte di passaggio che rende la manutenzione più facile alla popolazione, altrimenti quando i tubi sono rovinati, si perde tutto. Io sono anche di questo opinione. In questo momento, nel villaggio di Iuncum, sto a riabilitare un antico punto di passaggio di acqua di bolagna . È più facile da riabilitare e fare la manutenzione-</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per il soldi, non arriviamo. Secondo la stima, è necessario, minimo, 5.000 euro per fare un buon lavoro. Ma, loro sono contenti. animati e vi ringraziano tanto.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Che Dio vi benedica.<br />
</span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: medium;">Padre Armando Cossa</span></p>
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